Sembra che ormai la tendenza per i portali dedicati alla "retroinformatica", di avvalersi di riviste "virtual-cartacee", stia dilagando sensibilmente.
Girando nel web mi imbatto nel sito www.retrowiki.es, un portale dei nostri cugini spagnoli, che tratta in particola retrocomputing, tra forum, mercatini e novità varie.
Tra gli articoli recenti poi, scovo la prima pubblicazione di una nuovissima rivista dedicata alla retroinformatica in generale che porta il nome di Retrowiki Magazine, di cui è possibile scaricare gratuitamente il file PDF.

La rivista sembra ben fatta anche se tratta molto personaggi in "locale", in ogni caso è un prodotto adatto a qualsiasi utenza, dal semplice retrogamer allo smanettone elettronico. La grafica e l'impaginazione è quanto di più semplice esista ma allo stesso tempo molto fantasiosa...anche se a volte tende a cadere troppo nello scialbo o al contrario nel caos.
In ogni caso una rivista davvero interessante che si speri vada ad affiancare le poche che esistono in circolazione on line e che sia l'ennesimo input per le case editoriali a considerare seriamente l'idea e la necessità di trattare la retroinformatica non più come un argomento di nicchia ma un qualcosa che interessa vastissime comunità di tutto il mondo.
Girando nel web mi imbatto nel sito www.retrowiki.es, un portale dei nostri cugini spagnoli, che tratta in particola retrocomputing, tra forum, mercatini e novità varie.
Tra gli articoli recenti poi, scovo la prima pubblicazione di una nuovissima rivista dedicata alla retroinformatica in generale che porta il nome di Retrowiki Magazine, di cui è possibile scaricare gratuitamente il file PDF.

La rivista sembra ben fatta anche se tratta molto personaggi in "locale", in ogni caso è un prodotto adatto a qualsiasi utenza, dal semplice retrogamer allo smanettone elettronico. La grafica e l'impaginazione è quanto di più semplice esista ma allo stesso tempo molto fantasiosa...anche se a volte tende a cadere troppo nello scialbo o al contrario nel caos.
In ogni caso una rivista davvero interessante che si speri vada ad affiancare le poche che esistono in circolazione on line e che sia l'ennesimo input per le case editoriali a considerare seriamente l'idea e la necessità di trattare la retroinformatica non più come un argomento di nicchia ma un qualcosa che interessa vastissime comunità di tutto il mondo.
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