Dopo questa lunga ma doverosa introduzione (al giorno d’oggi non si può recensire un gioco di calcio EA senza prescindere dal rivale e viceversa) passiamo all’analisi di Fifa 10. La novità principale a livello di nuove idee è rappresentata dall’introduzione del sistema di movimento a 360° che aumenterà le otto classiche rette percorribili a
Sul fronte modalità troviamo come novità principale l’opzione Calciatore Virtuale, versione riveduta della precedente Professionista. Dopo aver importato la foto del nostro viso nel gioco, impresa che non sono ancora riuscito a compiere, potremo scendere in campo con il nostro giocatore virtuale e migliorarne le caratteristiche partita dopo partita. Trovando il sufficiente numero di amici online sarà inoltre possibile formare un club e affrontarne degli altri. Per il resto sono state ripresentate le stesse offerte del passato senza cambiamenti degni di nota (la Live Season, la modalità allenatore, ecc). Non rimane che disquisire sull’online. Delle rosicate potenziali ne abbiamo già parlato quindi mi limito a dire che, dopo gli iniziali problemi di disconnessione dai server, i tecnici EA hanno risolto tutte le magagne garantendo un’esperienza di gioco molto appagante e priva quasi sempre di segni di lag. Lodevole ma inutile la possibilità di organizzare i match impostando la fascia delle squadre selezionabili dato che praticamente nessun utente nel web utilizza compagini inferiori alle quattro stelle e mezzo. Riconfermata la modalità Ultimate Team che in sostanza ripropone ciò che s’è già visto nell’edizione precedente di Fifa: potremo infatti creare la nostra squadra dei sogni collezionando o scambiando
Sotto il profilo tecnico non si son fatti molti sforzi e non c’è molto da dire. L’unica miglioria visibile è una maggior pulizia a livello di dettagli ma nulla più dato che il tutto appare interamente identico a Fifa 09. Le stesse fattezze dei giocatori sono rimaste abbastanza anonime, inclusi i volti dei giocatori più famosi. Le animazioni sono sicuramente più fluide rispetto all’edizione precedente e sono state aumentate numericamente anche se quest’ultimo aspetto, suppongo, sia legato alla scelta dei comandi a 360°. Piacevole sorpresa il fatto che i caricamenti prima di un match siano stati ridotti notevolmente. Passando al sonoro anche per quest’anno abbiamo la solita raccolta di canzoni su licenza, stavolta tendenzialmente più ritmate, la quale fa sempre il proprio dovere. Promosso il comparto audio che fa da contorno agli incontri e confermata la telecronaca del duo Caressa-Bergomi il quale, nonostante non mi faccia impazzire neanche dal vivo, se non altro quest’anno ci risparmia i continui riferimenti ai mondiali 2006 della scorsa edizione.
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