La causa, depositata nel Delaware, coinvolge anche otto grandi marchi (tra cui Electronic Arts, Sega e Konami) che hanno sviluppato titoli per il dispositivo sotto accusa.
Oltre al risarcimento danni per violazione di proprietà intellettuali, al rimborso degli interessi e al pagamento delle spese legali, Impulse Technology ha richiesto anche un'ingiunzione permanente contro Kinect e i relativi titoli, vale a dire il blocco della vendita in territorio americano di tali prodotti.
I brevetti appartenenti all'azienda statunitense che ha depositato la denuncia sono così descritti: << Un sistema e un metodo per tracciare e valutare le capacità di movimento in uno spazio multidimensionale. >> e << Un sistema educativo che sfida le capacità fisiologiche e cinestetiche del soggetto per migliorare sinergicamente le funzioni cognitive. >>. La causa inoltre specifica che i brevetti << coprono un'ampia varietà di giochi dove il movimento del giocatore è monitorato in tre dimensioni… e determinati giochi di esercizi dove il movimento del giocatore è tracciato per influenzare quello di un avatar virtuale. Lo sforzo dell'utente è monitorato, incluso quando è realizzato usando una videocamera. >>
Per il momento Microsoft non ha diramato alcun comunicato ufficiale in merito alla denuncia, limitandosi a far sapere che il proprio team legale sta valutandone le implicazioni.
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