L'ultima dichiarazione pronunciata dal CEO di Ubisoft Yves Guillemot ai microfoni del magazine Gamasutra (LINK) ha un'accezione più ampia, riguardando la possibile influenza della prossima console domestica firmata Nintendo nei confronti di Sony, Microsoft e, in generale, sulla next-gen videoludica, in particolar modo in ordine a modi e tempi con cui essa si concretizzerà:
<< Siamo stati sempre vicini a Sony, Nintendo e Microsoft durante il periodo di lancio delle loro console fisse e portatili, ed è un approccio che vogliamo continuare a mantenere anche in futuro. Nel caso di Wii U, poi, crediamo che spingerà l’industria videoludica a modificarsi in funzione delle innumerevoli innovazioni che porterà con sé questa nuova piattaforma, e noi naturalmente vogliamo far parte di questo cambiamento.
Adoro l’idea di avere uno schermo supplementare così vicino ai propri occhi, si possono inviare e ricevere informazioni tra lo schermo della TV e quello touchscreen con una velocità e una facilità disarmante. Con Wii U, penso che Nintendo ci stia lanciando un messaggio, un messaggio che ci dice che la transizione sta avvenendo e che manca davvero poco alla commercializzazione delle console della prossima generazione. >>
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Le prime indicazioni relative ai nuovi titoli legati al publisher francese farebbero effettivamente pensare ad una politica basata su porting da XBox 360 e PlayStation 3 (previo riadattamento al nuovo "tablet controller").
Al momento la Ubisoft avrebbe smentito il trend di cui sopra riguardo al solo Assassin’s Creed Revelations; il solito Guillemot infatti ha affermato che il nuovo AC per Wii U sarà un titolo nuovo e non un porting di Revelations: