La Nintendo punta altrove per il momento. Dopo avere venduto alla grande in questa generazione, prepara il commiato della Wii, con un successore certamente in fase di sviluppo e con un 2011 all'insegna della povertà di uscite.
L'ultimo grande big della casa americana dovrebbe essere Zelda, inizialmente annunciato per Aprile, ma, vista la penuria di informazioni dal Giappone, era lecito pensare ad un rinvio che è arrivato: lo vedremo solo a Giugno e non sembra nemmeno così certo.
Chi non arriverà definitivamente è Super Meat Boy, uno dei prodotti più amati nei tempi recenti di digital delivery che dopo un travagliatissimo sviluppo per Wiiware ha spinto i coder a desistere. Troppo pochi 50 megabytes per il gioco, ci sarebbe bisogno di modifiche consistenti che costerebbero ore lavoro che lo stato attuale del mercato Wii (ancora attivo nella vendita delle console, ma avarissimo in quella dei titoli, tranne pochissime eccezioni) non sarebbe in grado di ripagare.
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Risposta a Taito Milestones 3da emachanQueste operazioni nostalgia mi stanno dissanguando...T^T
Se c'è il primo Rastan poi, non so resistere!
5720 yen per 10 titoli di quasi 40 anni fa' però... Non ce lo vedo un giocatore di nuova guardia...
Una qualsiasi Taito Memories...-
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20-01-2025, 11:14 -
Ce li mostri ?
Ah, complimenti per la foto del bambino.. davvero in tema e davvero azzeccata..
"Super Meat Boy Wii is officially canceled.
We really tried hard to make this happen but not one publisher we talked to thought a retail budget title for the Wii would be profitable at this point in the Wiis life cycle, and we totally understand that. "
Queste sono le parole del team Meat dopo che non sono riusciti a ridurre il gioco ai limiti Wiiware. Se è un problema l'inglese dice che nessun publisher crede che sia conveniente pubblicare il gioco in questo momento di vita della Wii (=calo d'interesse).
Se ci sono altre perplessità chiedi pure.
Mi è capitato di leggere notizie discordanti in tal senso.
Stessa cosa per le vendite di software per Wii.. da quello che leggo in giro, continuano a tenere banco.
Boh..
Al di là del prossimo The Legend of Zelda: Skyward Sword c'è da mettere in conto un Conduit 2 (altro titolo pluririmandato) e, forse (speriamo), una distribuzione occidentale di The Last Story.
Per ora al di là dei suddetti titoli non si profila alcunchè di significativo all'orizzone.
D'altronde la cosa è fisiologica.
La Wii è nata sottopotenziata nei confronti della concorrenza e, dunque, una sua obsolescenza più rapida è assolutamente naturale... in particolar modo quando la Nintendo ha puntato tutto (almeno per ora) sul successore del popolarissimo DS.
Fra l'altro la grande N si può permettere di tirare i remi in barca in ordine alla sua console domestica che, pur non beneficiando dell'HD ed essendo assai meno performante dei rivali, ha venduto 85,2 milioni di unità (il 46% del mercato domestico a fronte di un 28% -X360- e 25,9% -PS3- della concorrenza - http://www.vgchartz.com/ -) di cui 7 milioni di unità all'anno (2010) nei soli Stati Uniti ( http://www.spaziogames.it/notizie_vi..._piattaforma/133867/iwata-sul-futuro-di-wii-e-3ds.aspx ).
Interessante notare, infine, come la Nintendo non solo risulti generalmente presente con titoli Wii nelle classifiche settimanali dei giochi più venduti al mondo (non fa eccezione la top ten di questa settimana - http://www.vgchartz.com/ -), ma non necessiti per ora di titoli nuovi per mantenere tale presenza.
Allo stato attuale delle cose la Wii ha già un'ottima diffusione per cui va incontro a problemi di saturazione e di invecchiamento, ai quali si aggiunge un sensibilissimo calo di nuovi giochi. Un produttore esperto come Nintendo, se non sostiene la piattaforma con molto software proprio come col Gamecube, vuol dire che ha già una contromisura in cantina...
La Wii riesce a "macinare" ancora proseguendo "per inerzia" da metà del 2010 (con l'eccezione della solita "accelerata natalizia") e rallentando progressivamente.
Anche secondo me la Nintendo non tarderà moltissimo nella messa a punto di un "Wii 2" (per quanto Iwata a parole si faccia ancora forte dei 7 milioni di unità venduti negli USA l'anno scorso).
Questa situazione mi ricorda un po' quella di un decennio fa, quando Nintendo era vista come un'azienda per videogiocatori giovani, con molti titoli solari. Poi ci lavorarono molto sopra e cercarono di portare software più adulto, ma sempre soffrendo la concorrenza. Il target giovane e casual alla fine era solo un'impressione, mentre ora è diventato effettivamente la sostanza.
Se non avesse elevato a target un nuovo pubblico sarebbe stata inesorabilmente schiacciata.
Era inevitabile, dunque, mettere in atto una strategia di mercato che evitasse lo scontro frontale con la concorrenza per dare vita ad un nuovo approccio all'intrattenimento videoludico.
La Nintendo Revolution può dirsi assolutamente riuscita con 85,2 milioni di unità vendute ed "eredi/evoluzioni" del WiiMote messi in campo dagli avversari (Kinect e PlayStation Move) a testimoniare di come ancora una volta e contro ogni pronostico Davide abbia tenuto vantaggiosamente testa a due Golia.
Senza contare che l'attuale stato del mercato è positivo da un punto di vista AZIENDALE, ma l'utenza Wii della nostra fascia, quindi di giocatori più o meno navigati che non hanno bisogno di Just Dance 2 e nemmeno di Cardio Fitness e magari cerca videogiochi un po' più robusti, può solo accontentarsi di ciò che passa in convento. Tutto questo su una piattaforma che a lungo è costata più di una X360 e che si è distinta per la bassa qualità media dei giochi (con le dovute eccezioni, ovviamente). Il successo Nintendo nel segmento nuovo da lei scoperto è stato un boomerang per la clientela storica che è stata spazzata via dalle mire del produttore.
Wii e XBox 360 sono attualmente separati da 18 punti di percentuale che salgono a 20 nel caso della PlayStation 3.
La casa di Kyoto probabilmente intende lanciare sul mercato una nuova console domestica prima di perdere 18-20 punti di vantaggio sulle inseguitrici.
Il successo della Nintendo Revolution è indiscutibile.
Anche nel caso in cui la Wii si trovasse a spartire il mercato domestico con quote pari alla concorrenza si tratterebbe comunque di un successo visto quali erano i presupposti nel 2006.
Fra l'altro il successo della grande N non è solo nei numeri nè meramente nel freddo dato economico, ma anche nella rilevante influenza della Wii-philosophy sul modo di concepire l'intrattenimento elettronico.
L'impronta lasciata dall'ultima console Nintendo non è trascurabile e non si riduce al suo parco software non avendo essa mancato di dare il là a nuovi generi videoludici che ormai costituiscono una realtà consolidata su tutte le piattaforme.
Per quanto riguarda il genere d'utenza, va tenuto ben presente che il mercato videoludico è da tempo caratterizzato da grandi numeri con l'inevitabile conseguenza che i nomi di rilievo del settore non possono che mirare, appunto, ai grandi numeri per fare cassa.
Anche da questo punto di vista la scommessa di Nintendo è stata sostanzialmente vinta e la dirigenza della grande N non solo ha operato le scelte giuste, ma lo ha fatto nel migliore dei modi ottenendo, doverosamente, il massimo ritorno economico possibile.
Chiaramente qualsiasi azienda ha a cuore il punto di vista... "aziendale" e il saldo in attivo... saldo in attivo che sarebbe venuto a mancare se la casa di Kyoto avesse commesso l'errore fatale di seguire la concorrenza sul suo stesso terreno senza tentare, come ha fatto sinora vantaggiosamente, una via alternativa.
Già... un vero peccato!
Ovviamente tutta questa pseudo-analisi di mercato un po' "all'acqua di rose" riguarda solo ed esclusivamente il punto di vista aziendale... un freddo tentativo di analisi (molto a grandi linee) sulla base di quel poco che è dato di sapere...
Poi "que serà serà" e "ai posteri l'ardua sentenza"